Maratona tra Roma & Bruxelles per la casa ecologica 09/02/2010

Mentre in Europa si discute dell’obbligatorietà per tutti gli edifici costruiti dal 1° gennaio 2021 di rispettare elevati standard di efficienza energetica (inoltre il fabbisogno energetico dovrà essere coperto significativamente da fonti rinnovabili), la Commissione Ambiente della Camera discute dell’attribuzione della certificazione “Casa Qualità Eco-Compatibile”, cioè di nuovi standard per certificare gli immobili che presentano un bilancio energetico molto basso e utilizzano materiali con ottime prestazioni ambientali. Secondo il piano di Bruxelles, le pubbliche amministrazioni dovranno aprire la strada al settore privato, acquistando o affittando solo eco-edifici entro la fine del 2018 e promuovendo la trasformazione di quelli esistenti in edifici a impatto “quasi zero” (da questo punto di vista la Provincia di Trento ha bruciato le tappe). Attenzione dunque alla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, la quale dovrebbe uscire a breve con un testo definitivo, secondo il quale gli Stati membri UE avranno due anni di tempo per adeguare la propria legislazione nazionale alla nuova direttiva. Chissa’ se nella maratona tra Roma e Bruxelles, non prevalga proprio un terzo incomodo, cioè la Certificazione LEED targata USA ma che - mentre gli altri discutono - si sta’ velocemente diffondendo anche alle nostre latitudini.

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